Le Società scientifiche redigono Linee Guida e le buone pratiche; la legge Gelli-Bianco e i recenti iter normativi le erigono a perimetro della responsabilità; il management delle liste di attesa le accoglie come standard di appropriatezza nelle prescrizioni e strumento innovativo per calmierare la domanda invece che potenziare, ciclicamente, l’offerta.
L’Italia assiste meno di 300.000 anziani nelle strutture residenziali, a fronte di almeno 3 milioni che avrebbero bisogno di cure continuative. Un divario enorme che scarica il peso delle cure sulle famiglie, ignora le nuove tecnologie e produce oltre 200.000 posti letto abusivi in strutture nella quali l’assistenza è, di fatto, esclusivamente alberghiera ed incapace di rispondere ai bisogni sanitarie e riabilitativi degli ospiti.
Uno standard certificato e certificante per arginare il rischio organizzativo in sanità, diminuire la probabilità dell’evento avverso e dimostrare la completezza delle misure preventive nel quadro della responsabilità sanitaria: questo è l’orizzonte di Phoenix, il sistema di gestione del rischio organizzativo in sanità sviluppato dalla Società Italiana dei Gestori del Rischio (SIGeRIS).
Il rischio in sanità è globale e abbraccia tutte le azioni, professionalità e tecnologie coinvolte nel percorso di cura, sia all’interno che all’esterno della struttura sanitaria