Le Società scientifiche redigono Linee Guida e le buone pratiche; la legge Gelli-Bianco e i recenti iter normativi le erigono a perimetro della responsabilità; il management delle liste di attesa le accoglie come standard di appropriatezza nelle prescrizioni e strumento innovativo per calmierare la domanda invece che potenziare, ciclicamente, l’offerta.
Tre ambiti distinti che possono interagire producendo una soluzione unica. Le criticità del Servizio sanitario non dipendono mai, infatti, da una sola causa. E per questo non possono essere risolte intervenendo su un singolo fattore. L’integrazione è la chiave; e la forza della Clinical Governance è la capacità di collegare piani che rimangono distinti ma che possono
intrecciarsi ‘attivando’ un processo di cambiamento. È uno sforzo di immaginazione, di connessione e di concertazione. Nel tavolo a Wellfair, sotto la guida dell’Istituto Superiore di
Sanità, questo processo viene messo in atto nell’incontro di professioni e competenze scientifiche, legali e di governo dei processi sanitari con l’intento di contribuire a soluzioni innovative di problemi strutturali della sanità italiana. Punto di partenza è proprio l’interazione tra appropriatezza, domanda e responsabilità nella gestione delle liste di attesa. Una complessità che richiede una soluzione ‘totipotente’ che unisca Società scientifiche, risk management e governance sanitaria in un’unica strategia.