I non-clinical skills che costruiscono la sicurezza in sanità
Il rischio in sanità è globale e abbraccia tutte le azioni, professionalità e tecnologie coinvolte nel percorso di cura, sia all’interno che all’esterno della struttura sanitaria
Il rischio in sanità è globale e abbraccia tutte le azioni, professionalità e tecnologie coinvolte nel percorso di cura, sia all’interno che all’esterno della struttura sanitaria. La complessità e interconnessione stessa dei processi e delle vulnerabilità mette in risalto un dato ormai incontrovertibile: il principale rischio in sanità è organizzativo e ruota attorno a procedure, standard e comunicazione all’interno di equipe e struttura.
Da questo corollario deriva una considerazione rilevante tanto per la gestione del rischio che la formazione: non tutte le competenze correlate alla sicurezza delle cure sono di clinica.
Quali sono, dunque, i non-technical skills che fanno la differenza in sanità? Da dove vengono e come applicarli nel contesto della sanità, dall’erogazione delle prestazioni alla simulazione?
Il tavolo che riunisce esperti ed esperte di sicurezza dal mondo della sanità e dell’aeronautica, della formazione e del MedTech punta a stilare un elenco delle competenze manageriali, relazionali e tecnologiche che sono essenziali a fianco della preparazione specialistica per garantire la sicurezza delle cure.