L’arte e l’esperienza estetica hanno un impatto misurabile sulla salute e possono alleggerire il peso sulla sanità – in particolare quella territoriale – aumentando, assieme al benessere individuale, anche l’aderenza e la risposta alle terapie, la qualità dello stile di vita e delle relazioni, nonché contribuendo alla prevenzione delle malattie e dei disagi psicologici. Ma come misurare scientificamente questo impatto?
Il Direttore Generale governa organizzazioni complesse, con una forte esposizione politica e mediatica, un’agenda quotidiana polarizzata sulle urgenze (emergenze) operative e una distanza spesso fonte di tensione tra gli obiettivi formali che riceve e le esigenze reali del suo territorio. Quasi sempre le scelte del DG implicano bilanciamenti tra bisogni cliniche, vincoli economici, relazioni professionali, aspettative politiche e domanda di salute.
La funzione e il ruolo del DG sono cambiati rispetto al Dlgs 502/92 e al Dlgs 229/99, perché negli anni sono mutate le funzioni delle Regioni che hanno progressivamente centralizzato diverse responsabilità strategiche nella programmazione e pianificazione.