Un Servizio Sanitario Nazionale all’altezza delle sfide del presente richiede professionisti preparati non solo sul piano clinico, ma anche su quello manageriale, organizzativo e relazionale. Il passaggio da ospedale a territorio, in particolare, non cambia solo il setting. È il profilo stesso delle professioni, la formazione, e la relazione multidisciplinare che deve adattarsi. L’innovazione organizzativa della sanità territoriale richiede una ridefinizione profonda di ruoli, competenze e modelli di lavoro in team, superando il paradigma ospedaliero. Ci sono nuove figure (infermiere di famiglia e comunità) nuove prestazioni (telemedicina e tele-monitoraggio domiciliare), nuove strutture (Case di Comunità) e nuovi ambiti di cura (Medicina di prossimità).
L’arte e l’esperienza estetica hanno un impatto misurabile sulla salute e possono alleggerire il peso sulla sanità – in particolare quella territoriale – aumentando, assieme al benessere individuale, anche l’aderenza e la risposta alle terapie, la qualità dello stile di vita e delle relazioni, nonché contribuendo alla prevenzione delle malattie e dei disagi psicologici. Ma come misurare scientificamente questo impatto?