Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha rappresentato per il Servizio Sanitario Nazionale una considerevole iniezione di risorse: 15,63 miliardi di euro destinati a prossimità, digitalizzazione, tecnologie, ricerca e competenze. Ora che il ciclo degli investimenti si è concluso, la domanda fondamentale è: cosa resterà operativo?
Il cuore della discussione sarà la questione della “specialità accessibile” nelle aree interne e la capacità della telemedicina di rendere strutturale il raccordo tra ospedale e territorio.
Lo scopo è individuare esempi concreti ed efficaci che possano fungere da spunto in particolare ai decisori regionali e alle direzioni aziendali nel progettare delle reti assistenziali in chiave di prossimità.