Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha rappresentato per il Servizio Sanitario Nazionale una considerevole iniezione di risorse: 15,63 miliardi di euro destinati a prossimità, digitalizzazione, tecnologie, ricerca e competenze. Ora che il ciclo degli investimenti si è concluso, la domanda fondamentale è: cosa resterà operativo?
Le grandi sfide della sanità contemporanea – prevenzione, cronicità e tecnologia- superano i confini nazionali: sono le sfide che ogni Paese europeo si trova ad affrontare e che, conseguentemente, sempre più beneficiano di strategie condivise a livello internazionale.
Per questo la politica sanitaria assume una crescente dimensione geopolitica: un impegno concertato di regolazione, sviluppo industriale e politiche di salute e innovazione, per sviluppare iniziative comuni che rispondano a criticità e opportunità globali.