Il tema del tavolo di lavoro dedicato all’accessibilità dei servizi sanitari digitali, vuole dedicare particolare attenzione alla necessità di garantire piena fruibilità, equità di accesso e partecipazione effettiva da parte di tutti i cittadini. SI manifesta l’esigenza di superare un approccio limitato alla sola conformità tecnica, promuovendo invece una progettazione dei servizi e delle loro interfacce IT orientata alla persona, attenta ai bisogni comunicativi, cognitivi, culturali e sociali delle fasce di popolazione maggiormente esposte al rischio di esclusione digitale. In termini generali valgono le considerazioni proposte dall’OMS relative all’accesso equo e partecipato compreso il meaningful engagement.
Specifico rilievo si vuole attribuire alle competenze nella Comunicazione Aumentativa e Alternativa, nell’interoperabilità dei sistemi, nell’impiego responsabile dell’intelligenza artificiale, nella promozione della patient advocacy, nella co-progettazione con gli utenti, professionisti e stakeholder istituzionali, nonché nella formazione degli operatori sanitari, tecnici e progettisti.
Gli obiettivi di fruibilità possono riguardare ambiti prioritari di intervento quali il Fascicolo Sanitario
Elettronico, i sistemi di prenotazione, la consultazione dei referti, la gestione del consenso informato, la telemedicina e la comunicazione nei luoghi di cura, nell’ambito di soluzioni multicanale e multimodali, sottoposte a verifica mediante indicatori di impatto e miglioramento continuo.
La sanità italiana e le persone che accedono alle cure stanno affrontando trasformazioni radicali, con forti tensioni ma anche grandi opportunità di miglioramento.
A fianco della crisi demografica che sta mettendo a dura prova la capacità della SSN rispondere al bisogno di salute, infatti, la riforma della sanità territoriale è una pagina in parte ancora bianca da scrivere, ma già orientata verso la personalizzazione, la telemedicina, le cure domiciliari e riduzione della mobilità sanitaria.
Recenti e importanti iniziative legislative si registrano in Italia in materia di sport e attività fisica, quali l’inclusione dello Sport all’articolo 33 della nostra Costituzione nel 2023 nonché i lavori avanzati del Ddl 287 in discussione al Senato che, nel ribadire che (art.1) “La Repubblica riconosce e promuove l’attività motoria e sportiva quale strumento di realizzazione del diritto alla salute….”, vuole disciplinare l’introduzione di prescrizioni mediche di attività fisica e motoria, quali strumenti di prevenzione e terapia all’interno del SSN.