Il tema del tavolo di lavoro dedicato all’accessibilità dei servizi sanitari digitali, vuole dedicare particolare attenzione alla necessità di garantire piena fruibilità, equità di accesso e partecipazione effettiva da parte di tutti i cittadini. SI manifesta l’esigenza di superare un approccio limitato alla sola conformità tecnica, promuovendo invece una progettazione dei servizi e delle loro interfacce IT orientata alla persona, attenta ai bisogni comunicativi, cognitivi, culturali e sociali delle fasce di popolazione maggiormente esposte al rischio di esclusione digitale. In termini generali valgono le considerazioni proposte dall’OMS relative all’accesso equo e partecipato compreso il meaningful engagement.
Specifico rilievo si vuole attribuire alle competenze nella Comunicazione Aumentativa e Alternativa, nell’interoperabilità dei sistemi, nell’impiego responsabile dell’intelligenza artificiale, nella promozione della patient advocacy, nella co-progettazione con gli utenti, professionisti e stakeholder istituzionali, nonché nella formazione degli operatori sanitari, tecnici e progettisti.
Gli obiettivi di fruibilità possono riguardare ambiti prioritari di intervento quali il Fascicolo Sanitario
Elettronico, i sistemi di prenotazione, la consultazione dei referti, la gestione del consenso informato, la telemedicina e la comunicazione nei luoghi di cura, nell’ambito di soluzioni multicanale e multimodali, sottoposte a verifica mediante indicatori di impatto e miglioramento continuo.
A oltre dieci anni dalla sua emanazione, il cosiddetto Regolamento eIDAS sta completando il proprio percorso di maturazione con la pubblicazione dei regolamenti esecutivi relativi ai cinque nuovi servizi fiduciari introdotti da eIDAS 2.0 nel corso del 2024.
In questo tavolo si affronta un paradigma nuovo per l’innovazione: quello che coniuga l’aggiornamento della tecnologia con l’efficientamento organizzativo. Infatti, per affrontare il problema delle liste d’attesa serve un approccio integrato tra governance e tecnologie.