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Roma Welfair

16 ottobre 2026
16 ottobre 2026
14:30 - 17:00
Spazio 6

L’Accessibilità digitale in sanità

Il tema del tavolo di lavoro dedicato all’accessibilità dei servizi sanitari digitali, vuole dedicare particolare attenzione alla necessità di garantire piena fruibilità, equità di accesso e partecipazione effettiva da parte di tutti i cittadini. SI manifesta l’esigenza di superare un approccio limitato alla sola conformità tecnica, promuovendo invece una progettazione dei servizi e delle loro interfacce IT orientata alla persona, attenta ai bisogni comunicativi, cognitivi, culturali e sociali delle fasce di popolazione maggiormente esposte al rischio di esclusione digitale. In termini generali valgono le considerazioni proposte dall’OMS relative all’accesso equo e partecipato compreso il meaningful engagement. 

Specifico rilievo si vuole attribuire alle competenze nella Comunicazione Aumentativa e Alternativa, nell’interoperabilità dei sistemi, nell’impiego responsabile dell’intelligenza artificiale, nella promozione della patient advocacy, nella co-progettazione con gli utenti, professionisti e stakeholder istituzionali, nonché nella formazione degli operatori sanitari, tecnici e progettisti.  

Gli obiettivi di fruibilità possono riguardare ambiti prioritari di intervento quali il Fascicolo Sanitario  

Elettronico, i sistemi di prenotazione, la consultazione dei referti, la gestione del consenso informato, la telemedicina e la comunicazione nei luoghi di cura, nell’ambito di soluzioni multicanale e multimodali, sottoposte a verifica mediante indicatori di impatto e miglioramento continuo. 

Le Criticità evidenziate nella riunione del tavolo del CDTI a SIENA (stati generali della Salute 2026) sono gli argomenti che si vuole approfondire al fine di proporre paradigmi di intervento e sono: 

 

  • Il rispetto formale degli standard di accessibilità non garantisce automaticamente inclusione, autonomia e partecipazione effettiva. 
  • Persistono barriere comunicative e cognitive: linguaggio istituzionale complesso, piattaforme poco comprensibili, servizi lenti o non interoperabili. 
  • Le persone con disabilita, bisogni comunicativi, bassa alfabetizzazione digitale, anziani e cittadini stranieri rischiano esclusione dai servizi sanitari digitali. 
  • Mancano competenze diffuse su bisogni comunicativi, CAA (Comunicazione Aumentativa ed Alternativa), tecnologie assistive e progettazione inclusiva; anche Disability Manager, operatori e progettisti necessitano di formazione specifica. 
  • L’innovazione tecnologica, inclusa l’AI, può amplificare disuguaglianze e bias se non è governata con attenzione etica, culturale e clinica. 

 

Soluzioni da analizzare e nuove proposte da valutare: 

  • Adottare il principio di accessibilità by default e integrare fin dall’inizio l’usabilità in quanto ingegnerizzazione della metodologia di verifica e training delle tecnologie da implementare, la 
  • Promuovere semplicità di accesso, l’integrazione delle tecnologie assistive e un linguaggio chiaro nei servizi digitali. 
  • Rendere strutturale la co-progettazione con utenti fragili, clinici, tecnici, associazioni e istituzioni, accompagnandola con test periodici e indicatori di impatto. 
  • Considerare la CAA come strategia di sistema, garantendo interoperabilità, supporti multimodali, mediazione tecnologica e rispetto dell’intenzionalità comunicativa della persona. 
  • Sviluppare percorsi multicanale e multimodali, inclusi strumenti di traduzione, supporti simbolici, totem e assistenza nei luoghi di cura. 
  • Aggiornare formazione, linee guida (WCAG) e cultura progettuale di operatori sanitari, ingegneri e sviluppatori, con cicli di miglioramento brevi e verificabili. 
  • Mantenere il monitoraggio e una ricognizione continua delle soluzioni implementate e delle loro deviazioni dagli obiettivi, per consentire eventi di conoscenza e miglioramento continuo delle soluzioni innovative o meno utilizzate 
Coordinato da
Mauro Grigioni
Socio CDTI, già Direttore del Centro Nazionale per le Tecnologie Innovative in Sanità Pubblica (TISP) dell’Istituto Superiore di Sanità, Socio ASSD
Relatori
Chiara Basile
Dirigente dell’Area Qualificazione, regolazione, identità e portafoglio digitale di AgID
Fabrizio Corradi
Responsabile AUSILIOTECA Vaccari/GLIC
Assunta De Luca
Direttrice Sanitaria Aziendale ASL di Viterbo, Socio ASSD
Arianna Felicetti
Presidente ISAAC (Associazione internazionale per la Comunicazione Aumentativa e Alternativa)
Monica Gabrielli
Socio CDTI
Roberta Gilardi
Coordinatrice Gruppo di Lavoro Welfare, Associazione Scientifica per la Sanità Digitale (ASSD)
Valerio Lombardi
Presidente Commissione Sistemi Informativi Sanitari dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma
Enrica M. Ducci Teri
Consulente di innovazione dei processi e trasformazione digitale, Socio CDTI
Alessandro Palombo
Direttore del Centro Nazionale Intelligenza Artificiale e Tecnologie Innovative per la Salute (CN IATIS)
Laura Patrucco
Presidente Associazione Scientifica per la Sanità Digitale (ASSD)
Maria Laura Santarelli
Neurologo, Referente Centro Malattie del Motoneurone & SLA del PO San Filippo Neri, ASL RM1