L’importanza della scienza per valutare con lucidità l’impatto sulla salute di cibi ultra-processati, alimenti fortificati, alcool e prodotti animali: è questo l’orizzonte di un appuntamento a Welfair, fiera del fare sanità che punta ad un consenso tra scienziati e stakeholder su come inquadrare senza estremismi la relazione tra prevenzione, invecchiamento in salute e alimentazione.
A cura del Gruppo di Lavoro coordinato dal Prof. Enrico Prosperi
L’obesità è una delle minacce più gravi alla salute pubblica in Italia; è il 5° fattore di morte prematura ed è fortemente associato alle principali malattie croniche che stanno esaurendo la capacità del SSN di rispondere al bisogno di cura


Per molto tempo il cervello è stato presentato come un organo definitivamente formato una volta diventati adulti: la sua struttura era vista come qualcosa di sostanzialmente immodificabile se non da traumi e malattie. Oggi, sappiamo che non è così. Il cervello resta capace di adattarsi per tutta la vita: crea e modifica connessioni tra neuroni, cambia la forza delle sinapsi e, in alcune aree come l’ippocampo, può persino generare ed integrare nuovi neuroni funzionanti. Questi fenomeni sono alla base della plasticità cerebrale, il substrato della nostra capacità di rimanere flessibili, adattarci a contesti differenti e recuperare un equilibrio perduto in seguito ad avvenimenti stressanti o patologie.