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Roma Welfair

15 ottobre 2026
15 ottobre 2026
14:30 - 17:00
Spazio 9
Prevenzione e Invecchiamento in salute

Niente panico: il cibo tra prevenzione, scienza e allarmismo

L’importanza della scienza per valutare con lucidità l’impatto sulla salute di cibi ultra-processati, alimenti fortificati, alcool e prodotti animali: è questo l’orizzonte di un appuntamento a Welfair, fiera del fare sanità che punta ad un consenso tra scienziati e stakeholder su come inquadrare senza estremismi la relazione tra prevenzione, invecchiamento in salute e alimentazione.

L’importanza della scienza per valutare con lucidità l’impatto sulla salute di cibi ultra-processati, alimenti fortificati, alcool e prodotti animali: è questo l’orizzonte di un appuntamento a Welfair, fiera del fare sanità che punta ad un consenso tra scienziati e stakeholder su come inquadrare senza estremismi la relazione tra prevenzione, invecchiamento in salute e alimentazione.
Se, infatti, questa relazione è comprovata oltre ogni ragionevole dubbio dalla letteratura scientifica, non tutti gli studi scientifici confermano i rischi di ogni singolo alimento divenuto, ormai, proverbialmente dannoso sui mezzi di informazione e non solo.
L’alcool, per esempio, è chiaramente oncongeno in modelli sperimentali. Ma la supposta patogenicità non si riscontra con l’attesa chiarezza negli studi epidemiologici su ampie popolazioni, specie quando un consumo moderato è incluso in diete sane come quella Mediterranea.
I cibi ultra-processati, d’altro lato, sono finiti sotto la lente di ingrandimento della letteratura americana. Eppure, recenti studi europei fanno supporre che l’elemento centrale per la salute sia più lo stile di vita che si associa al loro consumo più che il consumo stesso. Una piccola quantità di alcuni cibi ultra-processati per essere più stabili ed arricchiti in micronutrienti, con il giusto stile di vita potrebbe, addirittura, avere effetti benefici.
Questa impostazione del confronto non vuole essere, è ovvio, un invito a consumare cibi insalubri o bevande alcoliche in maniera più che moderata. Quella che si pone è, però, una domanda rilevante su più livelli: è giustificato, dal punto di vista scientifico, eliminare intere classi di alimenti dalla dieta?
È una domanda che ha un impatto diretto sull’approccio terapeutico: lo dimostra l’incremento preoccupante di osteoporosi e sarcopenia nelle pazienti oncologiche alle quali è stato tolto l’apporto di latte e carne. È una domanda che ha un impatto sulla comunicazione e divulgazione sanitaria. Ed è una domanda che un impatto sociale perché l’eliminazione completa di alcune classi di alimenti tradizionali potrebbe avere un costo economico e culturale non giustificato dalla loro supposta patogenicità.
Questa, in definitiva, è una domanda di salute pubblica di grandissima attualità e rilevanza socio-sanitaria. Una domanda difficile e sensibile alla quale Welfair offre la sua formula caratteristica: l’analisi multidisciplinare della complessità partendo dall’evidenza scientifica riunendo l’esperienza di attori e attrici esperti votati a trovare una risposta che migliori i percorsi di cura, rafforzi la prevenzione, e renda più efficace e veritiera la divulgazione.

Coordinato da
Arrigo Cicero
Presidente della Società Italiana di Nutraceutica (SINut)
Relatori
Alessandra Bordoni
Professoressa Ordinaria di Biochimica degli Alimenti, Università di Bologna; membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU); esperta di alimenti arricchiti e cibi funzionali
Riccardo Calvani
Ricerca Dipartimento di Scienze dell’Invecchiamento e Longevità dell’Università Cattolica, Facoltà di Medicina, Roma
Hellas Cena
Presidente dell’Associazione Nazionale Specialisti in Scienza dell’Alimentazione (ANSiSA)
Francesco Fiorica
Direttore del Dipartimento Interaziendale Strutturale di Oncologia Clinica dell’Azienda ULSS 9 Scaligera di Verona
Franca Marangoni
Nutrition Foundation of Italy (NFI)
Alessio Molfino
Professore Associato di Nutrizione Clinica, Sapienza Università di Roma; Responsabile dell’Ambulatorio di Nutrizione Clinica, Policlinico Umberto I; esperto di sarcopenia e nutrizione in oncologia
Giuseppe Remuzzi
Direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS
Angelo Santino
Dirigente di Ricerca presso l'Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del Consiglio Nazionale delle Ricerche
Francesco Sofi
Presidente, Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU); Professore Ordinario di Scienze dell'Alimentazione; Direttore, SOD Nutrizione, AOU Careggi, Università degli Studi di Firenze Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica (DMSC)
Federica Tenaglia
Primo Tecnologo presso il Dipartimento di Scienze Bio-Agroalimentari del Consiglio Nazionale delle Ricerche
Patrizia Todisco
Presidente Società Italiana per lo Studio dei Disturbi del Comportamento Alimentare (SISDCA)
Ersilia Troiano
Presidente Associazione Scientifica Alimentazione, Nutrizione e Dietetica (ASAND)