a cura del Gruppo di Lavoro coordinato dal Prof. Enrico Prosperi
L’obesità è una delle minacce più gravi alla salute pubblica in Italia; è il 5° fattore di morte prematura ed è fortemente associato alle principali malattie croniche che stanno esaurendo la capacità del SSN di rispondere al bisogno di cura. Le nuove terapie rappresentano una novità eccezionale ma non sufficiente a invertire la tendenza epidemiologica. Infatti, per quanto siano efficaci i nuovi farmaci e altre tecniche d’intervento, la cura di una malattia complessa, multifattoriale e cronica come l’obesità richiede trattamenti basati su evidenze scientifiche, la presa in carico da parte di una équipe interdisciplinare in grado di aiutare globalmente la persona a perdere peso, a mantenere il nuovo peso raggiunto e raggiungere una buona qualità di vita.
Dimensioni psicologiche, emotive, sociali, culturali e relazionali si intrecciano in maniera indissolubile a quelle mediche e biologiche e vanno affrontate complessivamente per prolungare il beneficio delle cure.
Questo è l’obiettivo dell’approccio di equipe interdisciplinare e dei percorsi di educazione terapeutica del paziente (ETP). Che si propongono di contrastare lo stigma nei confronti delle persone con obesità e aumentare la loro qualità di vita dei pazienti.
Un panel di esperti ed esperte si è confrontato nel corso del 2026 per favorire il coinvolgimento di diverse Specialità e Professioni sanitarie nella cura della malattia e sviluppare strumenti e occasioni di formazione ETP.
Nell’Arena di Welfair l’evento di restituzione del lavoro con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità sanitaria sulla diffusione di équipe interdisciplinari per la cura dell’obesità.