La telemedicina è, oggi, una delle principali leve di innovazione del sistema sanitario, ma non può essere interpretata come una semplice trasposizione digitale delle prestazioni erogate in presenza. Sotto questo termine rientrano, infatti, servizi molto diversi — televisita, teleconsulto, telemonitoraggio, teleassistenza, follow up digitali, presa in carico domiciliare — ciascuno dei quali richiede una valutazione specifica dal punto di vista clinico, organizzativo, tecnologico, professionale e normativo.
Le liste d’attesa rappresentano un collo di bottiglia per l’accesso alle cure e influenzano outcome clinici, equità e percezione del sistema sanitario. In un contesto in cui i bisogni di salute aumentano, il sovraccarico di prestazioni e il ritardo diagnostico pregiudicano progressivamente funzionalità e fiducia nella sanità.
Fissare il perimetro della responsabilità civile non significa erigere limiti per la tecnologia: significa, al contrario, erigere l’intelaiatura portante sulla quale diramare la sua diffusione. Ciò che ha chiari confini di responsabilità, infatti, può essere assicurato; ciò che può essere assicurato può essere venduto, operato e diffuso in maniera sicura ed omogenea.



