Il cuore della discussione sarà la questione della “specialità accessibile” nelle aree interne e la capacità della telemedicina di rendere strutturale il raccordo tra ospedale e territorio.
Lo scopo è individuare esempi concreti ed efficaci che possano fungere da spunto in particolare ai decisori regionali e alle direzioni aziendali nel progettare delle reti assistenziali in chiave di prossimità.
L’Italia presenta uno dei più alti divari di protezione in Europa: il 78% delle perdite da catastrofi naturali non è coperto da assicurazioni. La gestione dei danni avviene principalmente attraverso fondi pubblici con un costo per lo Stato di circa 3,5 miliardi di euro all’anno. Questo sistema, seppure efficace nell’emergenza, non incentiva la prevenzione e lascia scoperti molti settori economici e privati cittadini.