La digitalizzazione del Servizio sanitario nazionale non può essere valutata dal numero di piattaforme attivate o di documenti dematerializzati. Deve essere misurata sulla capacità di modificare concretamente l’organizzazione dell’assistenza, le decisioni cliniche e la relazione tra ospedale, territorio e domicilio. Il Fascicolo sanitario elettronico 2.0 rappresenta il principale banco di prova di questa trasformazione.
Il cuore della discussione sarà la questione della “specialità accessibile” nelle aree interne e la capacità della telemedicina di rendere strutturale il raccordo tra ospedale e territorio.
Lo scopo è individuare esempi concreti ed efficaci che possano fungere da spunto in particolare ai decisori regionali e alle direzioni aziendali nel progettare delle reti assistenziali in chiave di prossimità.