Negli ultimi anni l’oncologia ha vissuto una rivoluzione terapeutica silenziosa che riguarda non i farmaci, ma il “terreno” su cui quei farmaci agiscono: lo stato nutrizionale del paziente. È un paradosso ancora poco raccontato — abbiamo terapie sempre più mirate e sofisticate, ma continuiamo a curare pazienti che troppo spesso arrivano alla chemioterapia già malnutriti, e che perdono massa magra proprio nella fase in cui ne avrebbero più bisogno per tollerare il trattamento.
L’importanza della scienza per valutare con lucidità l’impatto sulla salute di cibi ultra-processati, alimenti fortificati, alcool e prodotti animali: è questo l’orizzonte di un appuntamento a Welfair, fiera del fare sanità che punta ad un consenso tra scienziati e stakeholder su come inquadrare senza estremismi la relazione tra prevenzione, invecchiamento in salute e alimentazione.


Le diete sono spesso terreno di mode, dogmi e confusione, ma cosa emerge dai grandi studi clinici?



