La salute mentale rappresenta, oggi, una delle principali sfide di salute pubblica, coesione sociale e tenuta del Servizio Sanitario Nazionale. Il recente quadro dei dati conferma la pressione crescente sul sistema: nel 2024 i servizi specialistici hanno assistito oltre 845.000 persone, mentre gli accessi al Pronto Soccorso per problematiche psichiatriche hanno superato le 636.000 unità, con un incremento di circa il 10% rispetto all’anno precedente. Nello stesso tempo, la disponibilità di operatori resta insufficiente e diseguale, con effetti diretti su liste d’attesa, continuità assistenziale, domiciliarità e capacità preventiva.
La tavola rotonda si propone di riflettere sull’evoluzione della salute mentale in Italia a partire dalla rivoluzionaria figura di Franco Basaglia. A un secolo dalla sua nascita, Basaglia rimane un punto di riferimento fondamentale, avendo cambiato radicalmente la percezione e il trattamento dei disturbi mentali attraverso la legge 180, che ha decretato la chiusura dei manicomi e introdotto un approccio più umano e rispettoso dei diritti dei pazienti.


La salute mentale rappresenta, oggi, una delle principali sfide di salute pubblica, coesione sociale e tenuta del Servizio Sanitario Nazionale. Il recente quadro dei dati conferma la pressione crescente sul sistema: nel 2024 i servizi specialistici hanno assistito oltre 845.000 persone, mentre gli accessi al Pronto Soccorso per problematiche psichiatriche hanno superato le 636.000 unità, con un incremento di circa il 10% rispetto all’anno precedente. Nello stesso tempo, la disponibilità di operatori resta insufficiente e diseguale, con effetti diretti su liste d’attesa, continuità assistenziale, domiciliarità e capacità preventiva.