La salute mentale rappresenta, oggi, una delle principali sfide di salute pubblica, coesione sociale e tenuta del Servizio Sanitario Nazionale. Il recente quadro dei dati conferma la pressione crescente sul sistema: nel 2024 i servizi specialistici hanno assistito oltre 845.000 persone, mentre gli accessi al Pronto Soccorso per problematiche psichiatriche hanno superato le 636.000 unità, con un incremento di circa il 10% rispetto all’anno precedente. Nello stesso tempo, la disponibilità di operatori resta insufficiente e diseguale, con effetti diretti su liste d’attesa, continuità assistenziale, domiciliarità e capacità preventiva.
L’aumento del disagio psichico, in particolare tra adolescenti e giovani adulti, la crescita degli accessi in Pronto Soccorso per crisi psichiatriche e la persistenza di ampie differenze territoriali rendono evidente l’urgenza di superare una risposta fondata prevalentemente sull’emergenza, sulla frammentazione delle prestazioni e sull’accesso tardivo alle cure.
La salute mentale è parte di una più ampia infrastruttura sociale che va costruita unendo il piano della salute con le dimensioni di scuola, famiglie, lavoro, povertà, dipendenze, condizione abitativa, immigrazione, disabilità, detenzione e non autosufficienza.
Non si tratta di un tema specialistico, ma di un tema trasversale la cui risposta richiede un’alleanza tra sanità, welfare locale, istruzione, mondo del lavoro e terzo settore.
Il tavolo Welfair dedicato alla salute mentale è lo spazio di confronto orientato a sviluppare proposte concrete per rafforzare l’integrazione sociosanitaria necessaria a rendere effettivo il diritto alla salute in maniera universale ed equa nel nostro Paese.