Il governo delle risorse umane come fattore di qualità, sicurezza e tutela sotto il profilo della responsabilità.
Le disfunzioni organizzative non producono soltanto effetti sul piano del clima lavorativo, ma generano conseguenze sistemiche: aumento del rischio di errore clinico, inefficienze operative, difficoltà nella presa in carico del paziente, incremento del contenzioso e progressiva perdita di attrattività delle strutture sanitarie. In questa prospettiva, il benessere organizzativo si configura come un indicatore della qualità dell’organizzazione e, al contempo, come un fattore di prevenzione del rischio. Il tema assume rilievo anche sul piano giuridico. L’obbligo datoriale di tutela dell’integrità psicofisica del lavoratore, come delineato dall’ordinamento, impone una valutazione che deve estendersi alle modalità di organizzazione del lavoro. Modelli organizzativi inadeguati, carichi eccessivi o una gestione inefficiente delle risorse umane possono determinare profili di responsabilità