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Roma Welfair

16 ottobre 2026
16 ottobre 2026
14:30 - 17:00
Spazio 4
Prevenzione e Invecchiamento in salute

Prevenzione globale: chiarire il perimetro; mappare criticità e esempi virtuosi; proporre un modello nazionale di presa in carico diffusa, personalizzata e interoperabile

La Prevenzione Globale può essere intesa come un cambio di paradigma: non è più la Persona a dover raggiungere il luogo della cura, ma è il sistema della cura e della prevenzione a doverla seguire, in modo coerente, continuo e adattivo. Significa immaginare un setting assistenziale “dematerializzato”, fatto di dati, regole, servizi, accessi, professionisti e standard organizzativi in grado di restare accanto al cittadino mentre si sposta tra casa, lavoro, scuola, spazi pubblici, strutture sanitarie e territori diversi.

 

La portata innovativa del concetto, però, va oltre il digitale. La Prevenzione Globale chiama in causa anche la personalizzazione dei contesti e l’adeguamento dell’organizzazione pubblica e privata ai bisogni reali delle persone. Vuol dire, per esempio, progettare ambienti, servizi e modalità di fruizione che riducano l’esposizione ai rischi e alle barriere: dalla qualità dell’aria nei luoghi di attività fisica – come le palestre -, alla configurazione degli spazi pubblici per soggetti fragili o allergici – vedi la scelta delle piante nei parchi -, fino alla possibilità di mantenere continuità terapeutica, nutrizionale o assistenziale anche fuori dal proprio territorio abituale. In questo senso, la prevenzione non coincide solo con l’atto sanitario, ma con la capacità del sistema di anticipare il bisogno, rimuovere ostacoli, adattare le risposte e rendere più semplice la vita della persona. È una visione coerente con l’approccio One Health del Piano Nazionale della Prevenzione 2026-2031, che collega salute umana, ambiente, ecosistemi, condizioni sociali e governance intersettoriale. Questa evoluzione è già visibile in diversi cantieri aperti del sistema salute italiano. Il tavolo nasce dunque con un’ambizione precisa: trasformare un insieme di sperimentazioni, intuizioni e buone pratiche in una proposta metodologica nazionale. Non solo mettere in fila casi virtuosi, ma interrogarsi su quali condizioni rendano queste esperienze replicabili: quali standard minimi di interoperabilità servono; quali meccanismi di governance possono garantire uniformità senza comprimere l’autonomia dei territori; quali alleanze tra sanità, sociale, scuola, urbanistica, sport, farmacie, terzo settore e industria possono generare un ecosistema realmente preventivo; quali indicatori consentano di misurare non solo l’attività erogata, ma il valore prodotto in termini di accessibilità, aderenza, equità, continuità e qualità di vita. In questo quadro, il tavolo può porsi tre obiettivi strategici. Il primo è chiarire il perimetro della Prevenzione Globale. Il secondo è mappare i nodi critici che oggi impediscono la scalabilità delle esperienze e il terzo è produrre un esito utile, cioè una cornice di metodo condivisa che aiuti territori e decisori a leggere, progettare e replicare interventi di prevenzione globale in modo coerente.

Coordinato da
Paola Andreozzi
Responsabile Day Service medicina predittiva genere specifica e cronicità Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico Umberto I, Roma
Sandra Frateiacci
Presidente ALAMA-APS (Associazione Liberi dall’Asma, dalle Malattie Allergiche, Atopiche, Respiratorie e Rare); Responsabile Nazionale Settore Salute OPES APS
Relatori
Michelangelo Bartolo
Dirigente Ufficio Telemedicina Area Innovazione e ICT - Direzione regionale salute e integrazione sociosanitaria - Regione Lazio
Sara Caponigro
Medico di Medicina Generale; Divulgatrice Social; Consulente Scientifico RAI; Autrice
Barbara Cuomo
VT Pediatria
Nicola Ferrarini
Direttore Dipartimento Prevenzione VT
Andrea Frateiacci
Presidente Sezione “Giulio Onesti” di Roma U.N.V.S. (Unione Nazionale Veterani dello Sport); Rappresentante del Presidente Nazionale U.N.V.S. per i rapporti con le Istituzioni; Membro Giunta CONI Lazio
Luca Galloni
Vicesindaco Comune di Trevignano Romano
Serenella Grossi
Pediatra Allergologa, Membro Comitato Medico Scientifico ALAMA-APS
Anna Santa Guzzo
Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Umberto I Roma, Risk management e audit clinico
Flavio Mancini
Direttore UOC Distretto 2 “Sabino” ASL Rieti
Rosaria Marino
Direttrice Generale ASL Roma 4
Arianna Moretti
MMG Medico di Medicina Generale, Referente Area Diabete e Dislipidemie SIICP - Società Italiana Interdisciplinare Cure Primarie, Specialista in Medicina Interna
Alessandra Morocchi
ASL Rieti, UOC Distretto Salario Mirtense, Servizi Sociali - Assistente Sociale
Lorenzo Rossi Le Donne
Medico Chirurgo, Casa della Comunità di Rieti
Claudio Tomatis
IT Senior Consultant, Vicepresidente ALAMA-APS