Il tavolo va al cuore di una questione irrisolta nella sanità italiana: da una parte le aziende sanitarie spingono per ridurre l’entità dei premi assicurativi; dall’altra parte le poche compagnie assicurative che hanno la competenza sufficienti per operare nel mercato della responsabilità sanitaria indicano che i costi crescenti dei risarcimenti e la tendenza incrementale dei Tribunali nell’applicazione della Tabella Unica Nazionale riducono ulteriormente i loro margini di sostenibilità finanziaria.