a cura del Gruppo di Lavoro Osservatorio per l’AI in sanità
C’è molta incertezza sull’applicazione dell’AI in sanità, a partire dalla definizione stessa di cosa sia, davvero, l’AI sanitaria. Il nome è fuorviante: dietro un’unica etichetta convivono applicazioni profondamente diverse — diagnostica per immagini, supporto alle decisioni cliniche, refertazione automatizzata, gestione operativa, telemedicina, robotica — ciascuna con competenze, infrastrutture e inquadramenti legali propri. A questa pluralità si somma un quadro normativo in evoluzione, dove AI Act, GDPR e NIS2 si sovrappongono ridisegnando contemporaneamente sicurezza del prodotto, protezione dei dati e cybersicurezza. Il risultato è che chi guida una struttura sanitaria — o un poliambulatorio, clinica accreditata, gruppo privato — si trova quotidianamente davanti alle stesse domande: sto facendo la scelta giusta? Il fornitore mi dà garanzie adeguate? Come mi muovo tra norme e regolamenti?
L’Osservatorio per l’AI in Sanità nasce per contribuire a ridurre questa confusione. Partendo dalla mappatura delle applicazioni pratiche già attive nelle strutture italiane, costruisce un framework di definizioni, riferimenti normativi e analisi delle esperienze sul campo, con l’obiettivo di facilitare una diffusione più consapevole, sicura e omogenea dell’AI nella sanità italiana — privata e privata accreditata in particolare.
Questo framework sarà al centro della presentazione nell’Arena di Welfair 2026, dove verranno presentati la prima edizione della Italian AI Healthcare Map, le evidenze emerse dal Gruppo di Lavoro multidisciplinare e le linee guida operative pensate per chi, ogni giorno, deve trasformare l’incertezza in decisioni.