Roma Welfair

14 ottobre 2026
14 ottobre 2026
14:00-16:00
Arena
Territorio come primo livello di cura

Plenaria DG Definire l’autonomia, ridurre la solitudine: costruire il DG del futuro

Il Direttore Generale governa organizzazioni complesse, con una forte esposizione politica e mediatica, un’agenda quotidiana polarizzata sulle urgenze (emergenze) operative e una distanza spesso fonte di tensione tra gli obiettivi formali che riceve e le esigenze reali del suo territorio. Quasi sempre le scelte del DG implicano bilanciamenti tra bisogni cliniche, vincoli economici, relazioni professionali, aspettative politiche e domanda di salute.

Il Direttore Generale governa organizzazioni complesse, con una forte esposizione politica e mediatica, un’agenda quotidiana polarizzata sulle urgenze (emergenze) operative e una distanza spesso fonte di tensione tra gli obiettivi formali che riceve e le esigenze reali del suo territorio. Quasi sempre le scelte del DG implicano bilanciamenti tra bisogni cliniche, vincoli economici, relazioni professionali, aspettative politiche e domanda di salute.

Quello del DG è, conseguentemente, un ruolo solitario e il patrimonio di esperienza, idee e pratiche di cui ogni Direttore Generale è portatore resta, spesso, confinato nelle singole aziende. La Plenaria dei Direttori Generali a Welfair nasce proprio per riunire la comunità dei Direttori Generali con l’obiettivo di mettere in circolo questo patrimonio, trasformandolo in una “rete tra pari” capace di generare visione comune, proposte per i decisori istituzionali e strumenti concreti di miglioramento.

La Plenaria 2026 si concentra su una criticità focale: la chiarezza. Chiarezza nel definire i confini e le prerogative del DG; e nel misurare le performance alla luce delle quali l’operato del DG è valutato e, al tempo stesso, valuta e indirizza l’attività della propria Azienda sanitaria.

Due i momenti di discussione all’interno della plenaria:

1)         “Da ‘solista’ a regista: ripensare il ruolo del DG nella sanità regionale”

Tra i temi trattati:

  • Qual è oggi il perimetro “non negoziabile” del ruolo del DG e cosa può/deve essere delegato stabilmente?;
  • Identikit del DG “futuro”: competenze chiave, mindset, capacità relazionali e politiche.
  • Il rapporto con la Regione: come rendere più chiaro il patto di mandato, evitando oscillazioni e interferenze micro gestionali;
  • Triade e squadra di direzione: come trasformarle da “cerchia ristretta” a vero motore di leadership diffusa;
  • Strumenti per uscire dalla solitudine: coaching, peer group tra DG, comunità di pratica regionali, momenti strutturati di confronto interaziendale;
  • Attrattività del ruolo: condizioni, tutele e narrative nuove per motivare candidature solide.

 

2)        “Obiettivi, incentivi e cruscotti: rendere governabile (e sostenibile) il mandato del Direttore Generale”

Tra i temi trattati:

  • Architettura degli obiettivi di mandato;
  • Sistema di incentivi: funzionano?;
  • Strumenti di misurazione e cruscotti: quali indicatori sono davvero utili per guidare l’azione del DG, e quali sono solo reporting;
  • Valutazione di fine mandato: come trasformarla da rituale difensivo a momento di apprendimento per il sistema (Regione, azienda, successore).
Coordinato da
Marinella D'Innocenzo
Responsabile scientifico B-Sanità; Presidente L’Altra Sanità
Relatori
Livio De Angelis
Direttore Generale Istituti Fisioterapici Ospitalieri di Roma IFO - Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE) e l'Istituto Dermatologico San Gallicano (ISG)
Giorgio Giulio Santonocito
Direttore Generale AOU Policlinico "G.Rodolio-San Marco" Catania