Il Direttore Generale governa organizzazioni complesse, con una forte esposizione politica e mediatica, un’agenda quotidiana polarizzata sulle urgenze (emergenze) operative e una distanza spesso fonte di tensione tra gli obiettivi formali che riceve e le esigenze reali del suo territorio. Quasi sempre le scelte del DG implicano bilanciamenti tra bisogni cliniche, vincoli economici, relazioni professionali, aspettative politiche e domanda di salute.
Il Direttore Generale governa organizzazioni complesse, con una forte esposizione politica e mediatica, un’agenda quotidiana polarizzata sulle urgenze (emergenze) operative e una distanza spesso fonte di tensione tra gli obiettivi formali che riceve e le esigenze reali del suo territorio. Quasi sempre le scelte del DG implicano bilanciamenti tra bisogni cliniche, vincoli economici, relazioni professionali, aspettative politiche e domanda di salute.
Quello del DG è, conseguentemente, un ruolo solitario e il patrimonio di esperienza, idee e pratiche di cui ogni Direttore Generale è portatore resta, spesso, confinato nelle singole aziende. La Plenaria dei Direttori Generali a Welfair nasce proprio per riunire la comunità dei Direttori Generali con l’obiettivo di mettere in circolo questo patrimonio, trasformandolo in una “rete tra pari” capace di generare visione comune, proposte per i decisori istituzionali e strumenti concreti di miglioramento.
La Plenaria 2026 si concentra su una criticità focale: la chiarezza. Chiarezza nel definire i confini e le prerogative del DG; e nel misurare le performance alla luce delle quali l’operato del DG è valutato e, al tempo stesso, valuta e indirizza l’attività della propria Azienda sanitaria.
Due i momenti di discussione all’interno della plenaria:
1) “Da ‘solista’ a regista: ripensare il ruolo del DG nella sanità regionale”
Tra i temi trattati:
2) “Obiettivi, incentivi e cruscotti: rendere governabile (e sostenibile) il mandato del Direttore Generale”
Tra i temi trattati: