L’evoluzione sia delle cure territoriali che della pratica clinica ha portato ad una progressiva specializzazione e centralità della figura dell’infermiere, in Italia e in Europa.
Per rispondere alla crescente richiesta di figure opportunamente formate e rafforzare l’attrattività della professione di infermiere è necessario, però, innovare anche il riconoscimento e la composizione delle equipe di assistenza; inserire percorsi di tracciabilità delle prestazioni infermieristiche; certificare le competenze e aggiornare i processi di reclutamento dei professionisti.
Diversi passi sono stati fatti nella giusta direzione: l’aumento di posti disponibili nei corsi di laurea in infermieristica e la semplificazione delle norme di riconoscimento delle qualifiche professionali attraverso la direttiva 36/2005/CE, e il reclutamento etico (inteso solo come misura temporanea e complementare, regolata dal Codice globale di condotta dell’OMS), di personale dall’estero tra questi. Altrettanti vanno ancora compiuti per incrementare le retribuzioni e valorizzare la carriera infermieristica.
In quest’ottica, la standardizzazione delle qualifiche infermieristiche è un passaggio strategico importante che rafforzerebbe la cooperazione nell’UE in materia di istruzione e di formazione. Un passaggio già largamente condiviso con le federazioni infermieristiche dei Paesi membri.
Il confronto a Welfair tra esperienze italiane ed estere e la sinergia tra professionisti e Ministeri si cala in questa direzione e diventa un passo concreto nella direzione di allineare l’agenda italiana con l’assistenza infermieristica europea, promuovendo un modello che possa valorizzare l’eccellenza della laurea italiana e favorendo la promozione precoce della professione sanitaria.
L’appuntamento a Welfair, fiera del fare Sanità a fiera di Roma è organizzato da FNOPI – Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (FNOPI).