La medicina penitenziaria: cura, organizzazione, interdisciplinarità, salute mentale e tecnologie digitali
Nelle carceri italiane transitano ogni anno oltre 100.000 persone e la gestione del diritto alla salute ha delle difficoltà con una situazione operativa di grande complessità e frammentazione sull’intero territorio nazionale
Oltre al forte problema di sovraffollamento, di carenza del personale sanitario, di tossicodipendenza e di salute mentale, uno dei temi più rilevanti, quello dell’accesso alla specialistica e alla diagnostica, è legato all’insufficienza del personale di polizia addetto all’accompagnamento detenuti. Esistono soluzioni migliorative a problemi così complessi?
Relatori
Vicepresidente Consiglio Regione Lazio
Giuseppe Emanuele Cangemi
Vicepresidente Consiglio Regione Lazio
Garante dei detenuti della Campania, portavoce della Conferenza nazionale dei Garanti territoriali delle persone private della libertà
Samuele Ciambriello
Garante dei detenuti della Campania, portavoce della Conferenza nazionale dei Garanti territoriali delle persone private della libertà
Segretario generale sindacato Polizia Penitenziaria
Aldo Di Giacomo
Segretario generale sindacato Polizia Penitenziaria