Roma Welfair

Programma 2024

6 novembre 2024
16:30-18:30
Spazio 4
Governance

La gestione della crisi nelle aziende sanitarie

La pandemia covid 19 ha riproposto il tema della capacitĂ  di reazione alle crisi da parte delle articolazioni del Servizio Sanitario Nazionale

La pandemia covid 19 ha riproposto il tema della capacitĂ  di reazione alle crisi da parte delle articolazioni del Servizio Sanitario Nazionale. La faticosa risposta a questa emergenza ha evidenziato la scarsa preparazione per affrontare eventi improvvisi ed imprevisti che sfuggono alla gestione ordinaria e che minacciano il funzionamento di un sistema organizzato. Non solo pandemie, ma anche disastri naturali ed antropici, atti terroristici, attacchi criminali ai sistemi informatici, attivitĂ  che

mirano a comprometterne la reputazione costituiscono minacce concrete per un’azienda sanitaria. Questi eventi hanno un impatto che può essere devastante sulle organizzazioni impreparate, o connotate da “fragilità” gestionali e/o strutturali, provocando una condizione di crisi. Le crisi possono essere affrontate con un approccio reattivo o proattivo. Nel primo caso, il management di un’azienda ignora i segnali di allarme e reagisce alla crisi, con esiti indefiniti. L’approccio proattivo, invece, presuppone la preparazione del management a prevenire la crisi, se possibile, o a gestirla intercettandone precocemente i segnali. La gestione della crisi non può essere improvvisata; richiede un lavoro di preparazione che deve essere fatto in tempi ordinari. Presuppone un approccio sistematico, caratterizzato da fasi successive, ben definite, che richiedono un continuo aggiornamento: prepararsi a gestire la crisi deve divenire un’attività routinaria di ogni azienda, per gli indubbi vantaggi che comporta: analizzare i diversi ambiti di un’organizzazione, individuarne le fragilità, gli elementi di rischio più probabili per identificare percorsi di correzione e di adeguamento, al fine di essere in grado di rispondere anche ad eventi che richiedono capacità di reazioni rapide e competenti. È quindi necessario considerare un investimento, culturale in primis, per sviluppare delle capacità di gestione delle situazioni di crisi, per affrontare ogni imprevisto, con le risorse a disposizione e conseguendo i migliori risultati possibili. Investimento che deve riguardare tutte le organizzazioni e soprattutto quelle che operano nel campo della salute e dell’assistenza alla persona.  La valutazione dei possibili scenari di rischio, lo sviluppo di un dettagliato piano di gestione aggiornato e verificato, l’impiego di sistemi di supporto alle decisioni (DSS) implementati con l’IA e soprattutto un programma di formazione del personale coinvolto sono elementi essenziali per un’azione efficace di neutralizzazione o di riduzione del danno.

 

Coordinato da
Carmelo
Scarcella
Direttore generale ATS Brianza
Relatori
Rita Erica
Fioravanzo
Presidente I.E.P.
Beatrice
Stasi
Direttrice generale ASST Papa Giovanni XXIII
Teresa
Foini
Direttrice amministrativa ATS della Montagna
Simona
Dei
Direttrice sanitaria ASL Toscana Centro