Lo ha ricordato al momento della sua scomparsa il suo amico Carlo Mochi Sismondi, quando lo definì animatore di una comunità di entusiasti che speravano fosse possibile contare su una pubblica amministrazione diversa. Ed è questo ad essere stato il cuore del suo lavoro: le persone. Presidente di Andigel, l’Associazione dei Direttori Generali degli Enti Locali, Direttore Generale prima dei Comuni di Catanzaro, Verona e La Spezia e poi della Provincia di Salerno, Michele Leonardo Lo Tufo è stato prima di tutto un innovatore. La passione, l’entusiasmo e un profondo impegno hanno animato e contraddistinto ogni suo gesto, sia nel lavoro che nel privato.
È stato un infaticabile promotore di una pubblica amministrazione locale più moderna, improntata allo sviluppo, alla rivalutazione dei talenti professionali, alla progettualità, capace di interpretare adeguatamente l’identità di un territorio e i veri bisogni della gente. Ha portato con sé la convinzione che il lavoro che faceva trovasse la sua utilità in primis nei confronti delle Istituzioni, nel cui valore ha fermamente creduto in ogni momento, permettendo così che si diffondesse quello spirito di cambiamento di cui tutti avvertivano la necessità. Una guida per chiunque, ancora oggi dopo quasi vent’anni, voglia intraprendere un percorso di rinnovamento dell’intero sistema delle autonomie locali.
A Welfair, la fiera del fare Sanità, la terza edizione del Premio Michele Leonardo Lo Tufo, è un riconoscimento che onori la memoria di un uomo e il suo impegno per la modernizzazione della PA. Un premio per chi si è distinto nel proprio lavoro per umanità, innovazione, sostenibilità e impegno, e che nel corso di tanti scambi di esperienze sia stato in grado di mettere al centro le persone.