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COVID-19: il ruolo ed il valore aggiunto degli investimenti in ricerca della Regione Lazio in risposta alla crisi

Tavola Rotonda

COVID-19: il ruolo ed il valore aggiunto degli investimenti in ricerca della Regione Lazio in risposta alla crisi

Venerdì 25 Settembre 2020 – Welfair Plenary
16.00 – 17.00

Modera:
Giuseppe Ippolito, Direttore scientifico l’IRCCS “Lazzaro Spallanzani

Intervengono:
Paolo Orneli,
Assessore Sviluppo economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Startup e Innovazione – Regione Lazio
Franco Locatelli, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità
Giuseppe Ippolito, Direttore scientifico l’IRCCS “Lazzaro Spallanzani
Antonella Folgori, Presidente ReiThera Srl

La regione Lazio a partire da marzo, subito dopo l’inizio della pandemia, ha avviato un programma per lo sviluppo, la produzione e la sperimentazione di un vaccino contro il SARS-CoV-2. L’attività è stata avviata con un protocollo d’intesa tra il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il ministro dell’Università e della Ricerca scientifica, Gaetano Manfredi, il ministro della Salute, Roberto Speranza, il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l’Istituto Nazionale Malattie infettive Lazzaro Spallanzani.

Un passo assolutamente importante che ancora una volta ha testimoniato la forte collaborazione tra lo Stato e le Regioni, nonché lo sforzo congiunto di tutte le realtà istituzionali del Paese nel fornire risposte adeguate a risolvere concretamente e in tempi rapidi l’emergenza mondiale.
Obiettivo primario dell’investimento è proteggere la salute di tutti, perché questa pandemia ci ha insegnato che nessuno può salvarsi da solo, sia esso un individuo o una nazione. Vaccini sicuri, efficaci e disponibili per tutti e per tutte le nazioni, anche e soprattutto quelle più povere: la via per superare questa emergenza planetaria non può che passare attraverso la solidarietà e la cooperazione internazionale.

Il 24 agosto 2020 è iniziata la sperimentazione sull’uomo di Grad-CoV2, il candidato vaccino italiano contro SARS-CoV-2 il virus che causa COVID-19, realizzato, prodotto e brevettato dalla società biotecnologica italiana ReiThera. La tecnologia utilizzata per la messa a punto di questo vaccino è interamente “made in Lazio”, nel distretto biotecnologico di Roma-Castelromano che costituisce uno dei punti di forza del sistema industriale regionale.
Il vaccino di ReiThera ha superato i test preclinici effettuati sia in vitro che in vivo su modelli animali, che hanno evidenziato la forte risposta immunitaria indotta dal vaccino e il buon profilo di sicurezza, ottenendo successivamente l’approvazione della fase 1 della sperimentazione sull’uomo da parte dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’Agenzia Italiana del Farmaco e del Comitato Etico Nazionale per l’Emergenza COVID-19.

È iniziato così l’iter che nei prossimi mesi sottoporrà il vaccino a una serie di ravvicinati controlli periodici utili ai ricercatori per verificarne la sicurezza e la tollerabilità, nonché gli eventuali effetti collaterali.
Il vaccino Grad-CoV2 utilizza la tecnologia del “vettore adenovirale non-replicativo”, ovvero incapace di produrre infezione nell’uomo. Il vettore virale agisce come un minuscolo “cavallo di Troia”, che induce transitoriamente l’espressione della proteina spike (S) nelle cellule umane.
Questo studio è il primo, importante passo verso lo sviluppo clinico del nuovo vaccino Grad-CoV2 contro COVID-19, che utilizza una tecnologia all’avanguardia supportata da molti anni di ricerca pionieristica sulle tecnologie dei vettori adenovirali, con dati preclinici e clinici generati con un vaccino monodose in altre gravi malattie infettive, che hanno evidenziato potenti risposte immunitarie umorali e cellulari.
Durante questa pandemia l’apporto della ricerca italiana alla comunità scientifica internazionale, che si è mobilitata nella lotta contro il SARS-CoV-2, è stato notevolissimo sia per quantità che per qualità. Un capitolo di cui la Regione Lazio vuole essere promotore e attore principale sia per la presenza sul proprio territorio di Istituzioni, strutture e competenze di grande livello, ma soprattutto per aver contribuito con il Governo nel corso degli ultimi decenni a realizzare un modello di preparazione e risposta “in tempo di pace”, ovverosia quando non ci sono emergenze in corso, per generare opportunità di crescita per tutto il sistema Paese e, in particolare, per le giovani generazioni.

La Regione Lazio oltre che antesignana di un modello di intervento sulle malattie infettive emergenti con il vaccino, che ha consentito durante l’emergenza di gestire al meglio i malati e di proteggere la comunità, sarà interessata dalla produzione di anticorpi monoclonali sviluppati dalla Società biotecnologica Toscana Life Sciences.

Video:

Relatori:

Paolo Orneli, Assessore Sviluppo economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Startup e Innovazione – Regione Lazio

Franco Locatelli
Presidente del Consiglio Superiore di Sanità

Giuseppe Ippolito
Direttore scientifico l’IRCCS “Lazzaro Spallanzani”

Antonella Folgori, Presidente ReiThera Srl

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